FESTIVAL DELLA CULTURA CLASSICA 2019

Sabato 7.12.2019 dalle ore 09:00
presso la Biblioteca Centrale Berio – Via del Seminario, 16 – Sala Chierici, Genova

Festival della Cultura Classica

a cura del Centrum Latinitatis Europae

Mattina: presentazione del libro “Grecia – mia bella – Genova” di Daniela Leuzzi, Matteo Aldo Maria Rossi e Andrea Del Ponte.

Pomeriggio: convegno sul tema “L’arte di volersi bene: alcune proposte degli antichi”, con Guido Milanese, Guido Nathan Zazzu, Daniela Leuzzi, Rainer Weissengruber, Chiara Portesine, Andrea Del Ponte.

Nel corso della mattinata sarà presentato il volume ‘Grecia mia bella Genova‘, così illustrato dalla curatrice, la professoressa Daniela Leuzzi:

Il volume Grecia mia bella Genova è frutto della mia collaborazione con colleghi, artisti, scrittori e amici, resa ricca e appassionata dall’amore condiviso per il mondo greco e latino e per la città di Genova. La scintilla che ha avviato il virtuoso circolo creativo si è accesa grazie a Raffaele Casagrande, regista dello spettacolo teatrale Corso Gastaldi 25 nero (di Matteo Aldo Maria Rossi, produzione di Virginia Monteverde – Art Commission e Teatro Apollo), che mi ha proposto di redigere una riscrittura in greco antico dell’ode Grecia mia bella, scritta da Matteo Aldo Maria Rossi e inserita, con la mia voce che declama in greco, nella conclusione dello spettacolo Corso Gastaldi 25 nero, andato in scena a Genova, nella Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, il 31 gennaio 2019, nell’ambito del Festival “Segrete. Tracce di memoria”. Nel volume Grecia mia bella Genova è illustrato il modus operandi legato alla resa in greco antico di Grecia mia bella, mi soffermo poi sulla presenza di riferimenti al mondo classico nel Processo di Prometeo, altro lavoro di Matteo Aldo Maria Rossi. Il professor Andrea Del Ponte, magister di latino e greco, traduttore e autore di testi teatrali, Presidente nazionale dell’Associazione culturale Centrum Latinitatis Europae, ha curato le traduzioni dei lirici greci inserite nel mio commento a Grecia mia bella (Saffo fr.16 Voigt; Alceo, fr. 208a Voigt; Mimnermo fr. 1 West e fr. 2 West).

La seconda parte del volume è il canto d’amore per Genova, intonato da Matteo Aldo Maria Rossi in Amorebuio – Amornoctis, ode a Genova, da me tradotta in latino, e dal professor Andrea Del Ponte che, partendo dai versi di Litania di Giorgio Caproni, crea non tanto una traduzione, quanto una nuova poesia, una Laus Ianuae. Un sentito ringraziamento va all’artista Dionisio Di Francescantonio per il quadro in copertina, Il passato silente, caratterizzato da tecnica pregevole e intensa passione per l’arte figurativa.

Premio nazionale di Poesia ‘Bocconi d’Inchiostro’ 2019

Sabato 4 maggio si è tenuta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Premio nazionale di Poesia ‘Bocconi d’Inchiostro’.

Tra i testi finalisti, la mia poesia Grecia Mia Bella.
Ringrazio anche quest’anno i ragazzi dell’Associazione Letteraria Bocconi d’Inchiostro.

Grecia mia bella

Grecia mia bella,
culla e prigione,
cento isole sparse
come perle di una collana,
o come sassi lanciati
per gioco da mani di bambini
e lasciati rimbalzare;
e poi mille finestre azzurre d’Egeo
e tetti piatti e bianchi
come la neve che non hanno mai conosciuto,
né mai conosceranno, forse…
Grecia mia bella,
aspra di parole
e brulla di agavi
e terra scura
che quasi pare respingere
ed essa stessa ritrarsi,
allontanarsi dal mare che fa paura
perché ha nome di invasore
e così spiega la nostra natura ritrosa di pastori,
nonostante tutto quel mare attorno.
Grecia offesa, madre di democrazia,
magari solo di nome e solo per pochi,
buona a riempire mezza pagina di un libro di scuola
e tuttavia così potente,
un’idea appena abbozzata e lasciata germinare
nel ventre di tutta la storia a venire,
adesso stuprata dai tacchi dei colonnelli
nei loro stivali neri
e le loro cinture nere
e le loro visiere lucide.
E nere.
Ma voi, mortali, scossi da golpe-farsa,
sciolti ed abortiti in una notte,
bave di piombo nero sulle dita
di chi accarezza titoli e giornali…,
…voi che vi alzate al suono di altro piombo,
in questo indecifrabile decennio di figli dei fiori
e cariche di piazza,
di bombe e di striscioni…
…Siete così convinti che ogni cosa ritornerà al suo posto,
quando gli ultimi idioti e gli ultimi illusi
e gli ultimi attori
saranno morti, in fuga
od arrestati? …
Sicuri, che il pericolo sia solo un’eco che rimbalza
nel perimetro invalicabile di queste stanze?
O che il passato sia solo una visita
al prezzo osceno di un biglietto ridotto?
…Sicuri, quando indosserete
ancora un bel vestito di democrazia,
che quella libertà che altri hanno avuto
al prezzo della vita
sia garantita a loro, o a voi, per sempre?
O non è forse, ancora necessario restare a vigilare, ogni giorno,
per scongiurare più sottili forme di tortura?
E dunque siete infine così certi,
o voi mortali,
di non stare ancora, semplicemente, dormendo?

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IL SIGILLO DI DANTE 2019

Ringrazio la Società DANTE ALIGHIERI – Comitato della Spezia per il riconoscimento accordato (secondo premio nella sezione Poesia Singola)

 

Non è solo dolore, se il pensiero

Non è solo dolore, se il pensiero
mio indugia, nè parola mi è sfuggita;
se resto dietro alla famiglia unita,
di un passo. Ma è perchè, sarò sincero,
per te (e per me che ora ti guardo), spero
che quei rosari stretti tra le dita
siano due briglie che da questa vita
ti involino a un Altrove più leggero;
che il tuo apparire così fermo, adesso,
non sia il riflesso di un pensiero assente,
frasi di sabbia dopo un tempesta,
ma solo l’atto di uno che si arresta
a indovinare l’ultimo orizzonte
dove stupisce, a ritrovar se stesso.

Matteo A. M. Rossi

Giornata mondiale della lingua greca: incontro alla biblioteca Berio di Genova

Venerdì 8 febbraio 2019, presso la Sala Chierici della Biblioteca Berio di Genova (via del Seminario 16), avrà luogo un incontro per celebrare la Giornata mondiale della lingua greca.

L’evento è organizzato dal professor Andrea Del Ponte, (presidente nazionale del Centrum Latinitatis Europae).

Scopri l’intero  programma della giornata al link:

https://www.mentelocale.it/genova/eventi/113105-giornata-mondiale-della-lingua-greca-incontro.htm

Nel corso dell’evento verrà proiettato il video della lirica Grecia mia bella di Matteo Aldo Maria Rossi, tradotta in greco antico dalla professoressa Daniela Leuzzi e tratta dallo spettacolo prodotto da Art Commision Corso Gastaldi 25 nero di Matteo A. M. Rossi (regia di Raffaele Casagrande-Compagnia Teatro Apollo).

SEGRETE. TRACCE DI MEMORIA XI

Nell’augurare a tutti uno splendido 2019, vi ricordo che siete ancora in tempo per sostenere la rassegna  ‘Segrete. Tracce di Memoria’, giunta alla sua XI edizione, attraverso il link

http://track.produzionidalbasso.com/track/click/30171888/sostieni.link?p=eyJzIjoiUDB4VVZNaS1URVI0MXY3cWxjdUZ0QXJBRllrIiwidiI6MSwicCI6IntcInVcIjozMDE3MTg4OCxcInZcIjoxLFwidXJsXCI6XCJodHRwOlxcXC9cXFwvc29zdGllbmkubGlua1xcXC8yMDM5M1wiLFwiaWRcIjpcImJkMDVjNjYyNjViMjQ4MjA5NzgxNWQwYmI2ZGE0MTc1XCIsXCJ1cmxfaWRzXCI6W1wiYTgyOWJkNDY4YWUxYzYwMTUwNTBiNWUyYmIzYjhkYTM0NTQ2OGY4NlwiXX0ifQ

Vi ricordiamo che nel corso della rassegna andrà in scena in prima assoluta  ‘Corso Gastaldi, 25 (nero)’
di cui trovate approfondimenti alle pagine seguenti:
pagina Facebook
pagina Art Commission Events
La genesi del testo e video-interviste ad autore, regista e cast

NOTE…INTORNO AL PRESEPE

In occasione delle prossime Festività, NOTE in QUINTA presenta il racconto in musica ‘NOTE…INTORNO AL PRESEPE’, scritto e interpretato da Matteo A. M. Rossi, con Livia Mondini (soprano) e Giulio Pietronave  (chitarra, voce).

Approfondimenti alla pagina:

https://teolidio.wordpress.com/note-intorno-al-presepe/

LE NOTE DELLE NUVOLE al CANDIANI di MESTRE

Domenica 28 ottobre, LE NOTE DELLE NUVOLE è andato in scena alla Sala Candiani di Mestre. Di seguito, alcuni scatti della serata.

LE NOTE DELLE NUVOLE

Di Guido Festinese, con Matteo Aldo Maria Rossi, Livia Mondini, Rodolfo Cervetto,Stefano Riggi, Dino Cerruti, Maurizio Logiacco.
https://www.comune.venezia.it/it/content/note-quinta-le-note-delle-nuvole-una-vita-altalena

Scopri di più:
https://teolidio.wordpress.com/le-note-delle-nuvole/

 

CONTA ARREGORDI IN SCE-O FÎ DA MEMÖIA

Sabato 29 settembre 2018 h 19

CONTA ARREGORDI IN SCE-O FÎ DA MEMÖIA (Conta i ricordi sul filo della memoria)

Performance di autori Erga nel Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, Genova.

Conduce Carla Scarsi.

Immaginate una serata tra amici, una festa: discorsi, canti, balli e musica.  Un qualsiasi momento dove si sta insieme. Una voce incomincia a leggere, un’altra prosegue.
Un racconto e un ascolto corale. Parole ad alta voce per celebrare il tempo che viviamo insieme. In parte in dialetto genovese, in questa lingua che sa evocare quel tempo.
Come si faceva una volta.
Prima che TV, PC e cellulari ci rinchiudessero nello spazio ristretto del nostro ego.
Presenti: scrittori e poeti della casa editrice Erga, che in tre minuti si presenteranno recitando o facendo quello che credono meglio per creare quest’atmosfera.

‘LE NOTE DELLE NUVOLE’ a SAVIGNONE

Le Note delle Nuvole (una vita in altalena),
spettacolo-concerto jazz,
TEATRO BOTTO di SAVIGNONE (GE), 9 AGOSTO h 21:00
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Scopri di più su
https://teolidio.wordpress.com/le-note-delle-nuvole/
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Le Note Delle Nuvole, adattamento teatrale di Matteo A. M. Rossi dell’omonimo racconto di Guido Fetinese (in La regale marginalità, Fusta Editore, 2017), è uno spettacolo-concerto che narra la vita e la carriera del sassofonista Cesare Marchini in forma di monologo, intervallato da noti brani eseguiti dal vivo da Stefano Riggi (sax), Rodolfo Cervetto (batteria) e Dino Cerruti (contrabbasso) e accompagnato dalle splendide fotografie di Maurizio Logiacco.

L’esperienza artistica e biografica del musicista attraversa luoghi ed epoche lontane, costantemente alimentata da rigore, disciplina e amore per la musica, dipanandosi lungo un unico filo conduttore, un pentagramma che unisce le remote atmosfere istriane con le ruvide e sonnolenti pietre genovesi.
Ecco come l’autore Guido festinese ne descrive la figura unica:
“Le note delle nuvole è nato con l’automatismo di scrittura che regalano i sogni, ma con i piedi ben affondati nella realtà. Una ventina d’anni fa, forse qualcosa di più, seguivo come addetto stampa le vicende della Bansigu Big Band, il grande ensemble jazzistico allora diretto da Pietro Leveratto facile da condurre, per dirla come diceva lo stesso Leveratto, “come un tir nei caruggi”. C’era un uomo architrave che non sbagliava mai, che aveva risorse di pazienza infinite, sotto una patina burbera e ironica per chi era più giovane e sbagliava, che preferiva rimanere tra le fila dei sax con le movenze asciutte e la parsimonia di movimenti che veniva da un’altra epoca. Era Cesare Marchini. Mi incuriosiva quell’uomo già d’età sempre elegante e sempre con la battuta fulminante, con occhi che sembravano aver visto molto più di quanto le sue frasi parche raccontassero. E così andò a finire che concordai con Musica Jazz la prima intervista con Marchini.L’uomo, il formidabile pittore iper realistico, l’arrangiatore, il didatta supremo, il sassofonista contralto che, come uno specchio fraterno, restituiva nel fraseggio lucido e architettonicamente perfetto le volute dell’amico Lee Koniz. L’italiano apolide che era stato in giro per mezzo mondo, e sembrava non essersi mai mosso da qui. Cesare diventò mio amico, gradualmente. Ogni volta che pronunciava una mezza frase, saltavano fuori altri particolari da una vita che lui voleva far apparire normale e quasi dimessa, ma in realtà pulsava di fatti, di riflessioni, di lavoro brulicante e creativo, di giovani che si rivolgevano a lui come a una sorta di maestro zen del paradosso. Cesare Marchini è stato un piccolo grande tesoro dell’intelligenza del Novecento. Per questo andava ricordato.” (Guido Festinese)