LO SPECCHIO NEL MARE/2

LO SPECCHIO NEL MARE si ripresenta. A chi ancora non lo conosce. A chi già lo conosce. Il giorno di San Valentino,

Giovedì 14 febbraio ore 17.45

Stanza della Poesia di Palazzo Ducale (Piazza Matteotti, 78r  Genova)

 

LO SPECCHIO NEL MARE

(Persephone Edizioni)

di GIOVANNA OLIVARI

(Progetto fotografico di Mario Pellegrini e Prefazione di Manrico Murzi)

Intervento critico di Rosa Elisa Giangoia

Letture dell’autrice, di Luca Valerio e di Claudio Pozzani, accompagnate dalla proiezione video delle foto.

Una nuova raccolta di poesie di Giovanna Olivari con le fotografie di Mario Pellegrini.
Un sodalizio affettivo e artistico che vede i due, la poeta e il fotografo essere ispirati dalle piccole cose del quotidiano, un quotidiano che spesso condividono e che separatamente l’una dall’altro affrontano con la parola e con l’immagine. Nel momento di far coincidere il messaggio, ecco misteriosamente lo svelarsi delle coincidenze, delle risonanze, delle affinità di percezione. Allora, «Il discorso poetico di questa raccolta», come sottolinea Manrico Murzi nella sua stupenda introduzione, «crea la metafora di mare e cielo alternantisi nell’essere specchio di eventi interiori che si riflettono all’esterno e nella natura. L’inizio ha fronde di salice che, con il loro movimento grazioso ma triste, invitano l’essere umano a riflettere sul dopo della vita, a porsi domande su quel che resta di noi a chi succede…»

IL LIBRO È DISPONIBILE PER ACQUISTO ON LINE

 

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Giornata mondiale della lingua greca: incontro alla biblioteca Berio di Genova

Venerdì 8 febbraio 2019, presso la Sala Chierici della Biblioteca Berio di Genova (via del Seminario 16), avrà luogo un incontro per celebrare la Giornata mondiale della lingua greca.

L’evento è organizzato dal professor Andrea Del Ponte, (presidente nazionale del Centrum Latinitatis Europae).

Scopri l’intero  programma della giornata al link:

https://www.mentelocale.it/genova/eventi/113105-giornata-mondiale-della-lingua-greca-incontro.htm

Nel corso dell’evento verrà proiettato il video della lirica Grecia mia bella di Matteo Aldo Maria Rossi, tradotta in greco antico dalla professoressa Daniela Leuzzi e tratta dallo spettacolo prodotto da Art Commision Corso Gastaldi 25 nero di Matteo A. M. Rossi (regia di Raffaele Casagrande-Compagnia Teatro Apollo).

SEGRETE. TRACCE DI MEMORIA XI

Nell’augurare a tutti uno splendido 2019, vi ricordo che siete ancora in tempo per sostenere la rassegna  ‘Segrete. Tracce di Memoria’, giunta alla sua XI edizione, attraverso il link

http://track.produzionidalbasso.com/track/click/30171888/sostieni.link?p=eyJzIjoiUDB4VVZNaS1URVI0MXY3cWxjdUZ0QXJBRllrIiwidiI6MSwicCI6IntcInVcIjozMDE3MTg4OCxcInZcIjoxLFwidXJsXCI6XCJodHRwOlxcXC9cXFwvc29zdGllbmkubGlua1xcXC8yMDM5M1wiLFwiaWRcIjpcImJkMDVjNjYyNjViMjQ4MjA5NzgxNWQwYmI2ZGE0MTc1XCIsXCJ1cmxfaWRzXCI6W1wiYTgyOWJkNDY4YWUxYzYwMTUwNTBiNWUyYmIzYjhkYTM0NTQ2OGY4NlwiXX0ifQ

Vi ricordiamo che nel corso della rassegna andrà in scena in prima assoluta  ‘Corso Gastaldi, 25 (nero)’
di cui trovate approfondimenti alle pagine seguenti:
pagina Facebook
pagina Art Commission Events
La genesi del testo e video-interviste ad autore, regista e cast

NOTE…INTORNO AL PRESEPE

In occasione delle prossime Festività, NOTE in QUINTA presenta il racconto in musica ‘NOTE…INTORNO AL PRESEPE’, scritto e interpretato da Matteo A. M. Rossi, con Livia Mondini (soprano) e Giulio Pietronave  (chitarra, voce).

Approfondimenti alla pagina:

https://teolidio.wordpress.com/note-intorno-al-presepe/

LE NOTE DELLE NUVOLE al CANDIANI di MESTRE

Domenica 28 ottobre, LE NOTE DELLE NUVOLE è andato in scena alla Sala Candiani di Mestre. Di seguito, alcuni scatti della serata.

LE NOTE DELLE NUVOLE

Di Guido Festinese, con Matteo Aldo Maria Rossi, Livia Mondini, Rodolfo Cervetto,Stefano Riggi, Dino Cerruti, Maurizio Logiacco.
https://www.comune.venezia.it/it/content/note-quinta-le-note-delle-nuvole-una-vita-altalena

Scopri di più:
https://teolidio.wordpress.com/le-note-delle-nuvole/

 

CONTA ARREGORDI IN SCE-O FÎ DA MEMÖIA

Sabato 29 settembre 2018 h 19

CONTA ARREGORDI IN SCE-O FÎ DA MEMÖIA (Conta i ricordi sul filo della memoria)

Performance di autori Erga nel Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, Genova.

Conduce Carla Scarsi.

Immaginate una serata tra amici, una festa: discorsi, canti, balli e musica.  Un qualsiasi momento dove si sta insieme. Una voce incomincia a leggere, un’altra prosegue.
Un racconto e un ascolto corale. Parole ad alta voce per celebrare il tempo che viviamo insieme. In parte in dialetto genovese, in questa lingua che sa evocare quel tempo.
Come si faceva una volta.
Prima che TV, PC e cellulari ci rinchiudessero nello spazio ristretto del nostro ego.
Presenti: scrittori e poeti della casa editrice Erga, che in tre minuti si presenteranno recitando o facendo quello che credono meglio per creare quest’atmosfera.

‘LE NOTE DELLE NUVOLE’ a SAVIGNONE

Le Note delle Nuvole (una vita in altalena),
spettacolo-concerto jazz,
TEATRO BOTTO di SAVIGNONE (GE), 9 AGOSTO h 21:00
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Scopri di più su
https://teolidio.wordpress.com/le-note-delle-nuvole/
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Le Note Delle Nuvole, adattamento teatrale di Matteo A. M. Rossi dell’omonimo racconto di Guido Fetinese (in La regale marginalità, Fusta Editore, 2017), è uno spettacolo-concerto che narra la vita e la carriera del sassofonista Cesare Marchini in forma di monologo, intervallato da noti brani eseguiti dal vivo da Stefano Riggi (sax), Rodolfo Cervetto (batteria) e Dino Cerruti (contrabbasso) e accompagnato dalle splendide fotografie di Maurizio Logiacco.

L’esperienza artistica e biografica del musicista attraversa luoghi ed epoche lontane, costantemente alimentata da rigore, disciplina e amore per la musica, dipanandosi lungo un unico filo conduttore, un pentagramma che unisce le remote atmosfere istriane con le ruvide e sonnolenti pietre genovesi.
Ecco come l’autore Guido festinese ne descrive la figura unica:
“Le note delle nuvole è nato con l’automatismo di scrittura che regalano i sogni, ma con i piedi ben affondati nella realtà. Una ventina d’anni fa, forse qualcosa di più, seguivo come addetto stampa le vicende della Bansigu Big Band, il grande ensemble jazzistico allora diretto da Pietro Leveratto facile da condurre, per dirla come diceva lo stesso Leveratto, “come un tir nei caruggi”. C’era un uomo architrave che non sbagliava mai, che aveva risorse di pazienza infinite, sotto una patina burbera e ironica per chi era più giovane e sbagliava, che preferiva rimanere tra le fila dei sax con le movenze asciutte e la parsimonia di movimenti che veniva da un’altra epoca. Era Cesare Marchini. Mi incuriosiva quell’uomo già d’età sempre elegante e sempre con la battuta fulminante, con occhi che sembravano aver visto molto più di quanto le sue frasi parche raccontassero. E così andò a finire che concordai con Musica Jazz la prima intervista con Marchini.L’uomo, il formidabile pittore iper realistico, l’arrangiatore, il didatta supremo, il sassofonista contralto che, come uno specchio fraterno, restituiva nel fraseggio lucido e architettonicamente perfetto le volute dell’amico Lee Koniz. L’italiano apolide che era stato in giro per mezzo mondo, e sembrava non essersi mai mosso da qui. Cesare diventò mio amico, gradualmente. Ogni volta che pronunciava una mezza frase, saltavano fuori altri particolari da una vita che lui voleva far apparire normale e quasi dimessa, ma in realtà pulsava di fatti, di riflessioni, di lavoro brulicante e creativo, di giovani che si rivolgevano a lui come a una sorta di maestro zen del paradosso. Cesare Marchini è stato un piccolo grande tesoro dell’intelligenza del Novecento. Per questo andava ricordato.” (Guido Festinese)

BOCCONI D’INCHIOSTRO

 

Sabato 19 maggio si è tenuta la cerimonia di premiazione del Premio nazionale di Poesia ‘Bocconi d’Inchiostro’. Tra i testi finalisti, la mia poesia Radical Chic Gospel.

RADICAL CHIC GOSPEL (SALMO NR 4)

Madonne impagliate che piangono morti
che manco conoscono. Ipocrite e sante,
feconde di strali, che vivono gomito a gomito
in mezzo ai maiali. Che danno lezioni,
pontificano sopra i barconi, s’incazzano fremono insultano piangono.
Madonne di fango e salotti,
cortesi nei modi, al pettine i nodi
non tornano, allora inventano nuovi
vangeli e diffondono il verbo.
Acerbo il pensiero,
lontano anni luce dal vero, acerbi i pensieri, perche’ fino a ieri
giocavano ai giochi di piazza.
Madonne che pregano il cielo
coperte da un pallido velo,
Madonne davvero
che piangono morti e al contempo
non sanno le sorti del figlio
che portano in braccio.
Madonne che chic si sconvolgono
per un abbraccio di troppo.
Non sia che la piega ai capelli scompaia,
Oddio si va in onda!,
la cena è servita.

Madonne, che il cielo vi assista,
stasera sarete all’inferno,
Se Dio è progressista.